Le cassette (di sicurezza) della vergogna!

 Circola già in rete (pare ad opera dell’Agenzia Bloomberg) l’ipotesi che il governo americano stia valutando di inasprire le sanzioni alla Russia dopo che le tonnellate di documenti meglio conosciuti come “Panama papers” hanno divulgato la notizia che Vladimir Putin avrebbe nascosto ingenti somme di denaro nelle banche della capitale centroamericana. Quello che era un sospetto, una mia lontana idea sta prendendo forma? Ancora non lo so ma mi viene spontaneo collegare quanto avviene con articoli che stanno apparendo anche su siti non tacciabili di estremismo. Infatti, nei giorni scorsi, un notista di Radio Canada International intitolava un articolo così: “Ma gli americani dove sono?”.

Per ora sono ancora pochi e -salvo qualche celebrità di Stato- i nomi che frullano sulla stampa, reti TV ed internet dicono che tra coloro che hanno portato nelle casse panamensi i loro tesori (privati ma sempre con provenienza dubbia) non risulta un americano neanche a cercarlo con il lanternino! Mi riferisco ad americani che rivestono cariche pubbliche, importanti perchè non si scopre l’acqua calda se si scrive che a portare al sicuro il denaro sono attori, calciatori, professionisti e quant’altro: l’hanno sempre fatto e continueranno a farlo. Ma i politici scoperti con le mani in pasta, quelli che manovrano gli apparati dello Stato sono solo cinesi, russi, inglesi o islandesi?

Allora, vuoi vedere che poi non ci sarebbe tanto da scandalizzarsi se quanto detto da Putin ed Assange -che si tratta cioè di una provocazione orchestrata da CIA &soci- risultasse, alla fine, la verità? Aspettiamo e vediamo.

Comunque sia è meglio precisare che queste cose mettono ancor più in evidenza il marcio che c’è in questo mondo, un mondo dove ci sono miliardi di persone che non sanno come sbarcare il lunario e pochi intimi che lordano con la loro ricchezza, sfacciata e disonesta, la fatica di quanti li arricchiscono con il loro lavoro, onesto e malpagato.

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